Attacco di panico: cosa fare se chi ci sta vicino ne sta vivendo uno

Attacco di panico: cosa fare se chi ci sta vicino ne sta vivendo uno

Attacco di panico.

Per molti questa frase non vuol dire nulla, si pensa sia un pò d’ansia che sale e che le persone che ne soffrano esagerino, per molti altri invece è una condizione con cui devono avere a che fare tutti i giorni. Esagerati, così veniamo definiti. Io oggi non sono qui a cercare di convincervi del contrario, sono qui a parlare a coloro che credono in noi e che vogliono aiutarci a stare almeno un pò meglio.

Figuratevi questo scenario: state in una pizzeria a mangiare con i vostri amici quando all’improvviso lo notate, uno di loro ha lo sguardo fisso, sembra stia tremando e ha l’espressione tra il perso e lo spaventato anche se cerca di non darlo a vedere. Beh probabilmente vi state trovando di fronte ai primi indizi di un imminente attacco di panico. La cosa migliore sarebbe riuscire a gestirlo prima che sfoci del tutto quindi adesso tratteremo i due casi separatamente.

Scena 1: ci sono i primi indizi citati sopra; la cosa migliore da fare è avvicinarsi con cautela alla persona in questione e chiederle se vuole uscire un attimo ed allontanarsi, non e ripeto non con la scusa che così si calma altrimenti farete peggio e potreste innescare l’attacco di panico. Usate qualsiasi altra scusa; che volete andare a fumare, che volete prendere una boccata d’aria, che volete fare due chiacchiere in privato o che volete fare due passi, tutto va bene ma non deve passare il messaggio che si deve calmare. A quel punto una volta fuori se la persona in questione tira fuori l’argomento allora potete parlare di ciò che stava accadendo altrimenti io vi consiglio di parlare di qualsiasi altro argomento, in questo modo si calmerà spontaneamente e rilasserà sentendosi al sicuro e non più sotto pressione. Una volta che vi sembra che tutto sia rientrato nei ranghi a quel punto potrete chedere se gli va di rientrare.

Scena 2: non vi siete accorti degli indizi precedenti ed è sfociato l’attacco di panico, avete di fronte a voi una persona che oltre a tremare visibilmente con molta probabilità sta avendo difficoltà a respirare e forse sta piangendo; a questo punto la prima cosa da fare è allontanarla dalla situazione che le ha creato il disagio, quindi prendetela e portatela fuori con voi, mi raccomando se siete un grande gruppo di persone non seguitela tutti fuori, so che siete preoccupati ma questo non aiuterebbe minimamente, al contrario è meglio che con lei vadano solo una o massimo due persone, quelle con cui si trova più a suo agio. Una volta usciti io vi consiglio di farla sedere e cominciare a fare qualche esercizio di rilassamento, quindi chiudere gli occhi e concentrarsi unicamente sul suo respiro. Parlatele e fatele capire che ci siete, che non è da sola e che siete lì per lei ma non fatele pressioni perchè si calmi subito. Accettate la sua condizione e non cercate di sminuirla perchè potrebbe creare l’effetto opposto e peggiorare la situazione. Fatele capire quanto è importante e quanto è forte a vivere con una condizione del genere. Piano piano vedrete che si calmerà e a quel punto una volta ripresasi se vorrà potrete parlare di cosa le ha creato l’attacco.

Spero di esservi stata utile e che sia riuscita a farvi capire un minimo cosa vive una persona che soffre di attacchi di panico e come ci si deve comportare in caso succeda ad una persona vicina a voi. Voi avete altri consigli riguardo il gestire attacchi di panico dall’esterno?